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La mammografia è ancora oggi, pur con tutti i suoi limiti, la tecnica d’eccellenza per la scoperta del carcinoma mammario di piccole dimensioni. Ciò non solo in rapporto alla semplicità di esecuzione ed ai costi contenuti, ma anche per la recente trasformazione della stessa da tecnica analogica (tradizionale) in tecnica digitale.

 
 
L’immagine mammografica tradizionale è un’immagine su pellicola che, al pari di una fotografia, dopo essere stata prodotta non è più modificabile. L’immagine digitale può essere invece elaborata dal computer anche dopo la formazione: può quindi essere opportunamente modificata variando alcuni parametri (contrasto, luminosità, ingrandimento ecc.) rendendo così possibile la corretta visualizzazione di ogni diversa area della mammella.
 
 

I vantaggi della mammografia digitale rispetto a quella analogica sono sintetizzabili nei seguenti punti:


 
 

• maggiore sensibilità del sistema e quindi possibilità di ottenere immagini di ottima qualità diagnostica con una minore dose di radiazioni (del 30-50%);

• migliore risoluzione di contrasto e quindi possibilità di riconoscere meglio strutture con contrasto poco differente;

• capacità di compensare errori di esposizione e quindi buona qualità di tutte le immagini e riduzione del numero di radiogrammi da ripetere;

• refertazione diretta su monitor dedicati ad alta definizione e quindi risparmio di pellicole;

• abolizione del tradizionale sviluppo delle pellicole e dei relativi prodotti chimici inquinanti da smaltire;

• riduzione dei tempi di esame;

• archiviazione su sistemi informatici dei dati con vantaggi oltre che nella gestione pratica (recupero degli stessi in tempo reale) anche nella ricerca e nella didattica;

• trasmissione a distanza delle immagini e quindi teleconsulti;

• possibilità di applicare direttamente sistemi di diagnosi aiutata (CAD) che sono attualmente in fase avanzata di studio e che potrebbero, in un prossimo futuro, evitare la necessità di ricorrere alla doppia lettura proposta in molti programmi di screening per aumentare la sensibilità.

Nonostante tutti questi vantaggi il sistema digitale è gravato da una risoluzione spaziale inferiore a quella analogica e da costi notevolmente elevati.
Per quanto riguarda il primo punto la minore risoluzione spaziale non sembra comunque influenzare la potenzialità diagnostica, grazie alla migliore risoluzione di contrasto dei sistemi digitali.
L’ostacolo economico è recuperabile con un’attenta gestione. Infatti non è più necessario l’impiego delle pellicole per registrare ed archiviare le immagini con conseguente risparmio in termini di materiali, spazi fisici e personale addetto.
E’ possibile quindi ritenere che a breve la mammografia digitale sostituirà quella analogica.

 
 

 
 
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