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Alla base delle attività della Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport, c'è la volontà di agire concretamente, e di essere sempre trasparenti. Ecco perchè in questa sezione intendiamo darVi la possibilità di sapere nei dettagli, e vedere, come verranno utilizzati i fondi devoluti.

Gli obiettivi che ci poniamo sono:

 

 
 
OBIETTIVO NR.01: (2005)
ACQUISTO DEL MAMMOGRAFO DIGITALE PER L'OSPEDALE DI CANDIOLO
 
La mammografia è ancora oggi, pur con tutti i suoi limiti, la tecnica d'eccellenza per la scoperta del carcinoma mammario di piccole dimensioni. Ciò non solo in rapporto alla semplicità di esecuzione ed ai costi contenuti, ma anche per la recente trasformazione della stessa da tecnica analogica (tradizionale) in tecnica digitale. Per saperne di più clicca qui.

Ospedale di Candiolo
 
Fondi Raccolti: 286.383,00€ Costo complessivo: 286.383,00 €
 
Indice Obiettivi
OBIETTIVO NR.02: (BIENNIO 2005-06)
FINANZIARE UN PROGETTO DI RICERCA SULLA SLA
 

Ricerca condotta in prima persona dalla dottoressa Letizia Mazzini (Clinica Neurologica - Università Amedeo Avogadro del Piemonte Orientale - Novara), che avrà la possibilità di seguire il decorso sui pazienti affetti dal Sclerosi Laterale Amiotrofica e di intervenire chirurgicamente.
Per sviluppare le linee di ricerca previste dalla studio si richiede di potere disporre di un ricercatore completamente dedicato, afferente all'Università di Novara, per un periodo di almeno cinque anni. ricercatore completamente dedicato, afferente all'Università di Novara, per un periodo di almeno cinque anni.

Con il contributo di

Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Il costo lordo previsto è di Euro 30.000,00 per anno per un totale di Euro 150.000,00. Per saperne di più clicca qui

Vai alla news:STUDIO CLINICO IN FASE 1 “APPLICAZIONE CLINICA DELLE CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI AUTOLOGHE NELLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA”

QUALI RISULTATI SONO STATI RAGGIUNTI:

Prima pubblicazione scientifica relativa alla ricerca delle CELLULE STAMINALI NELLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA.

Articolo

"Stem cell treatment in
Amyotrophic Lateral Sclerosis"

Journal of the Neurological Sciences (2007)

Link | Articolo Completo (Pdf, 382 Kb) | Leggi News

 

 

Articolo

Obiettivo 2005-2006 - STUDIO CLINICO IN FASE 1 "APPLICAZIONE CLINICA DELLE CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI AUTOLOGHE NELLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA"
Responsabile: dott Letizia Mazzini, Clinica Neurologica, Università del Piemonte Orientale, Novara (giugno 2008)

Link | Articolo Completo (Pdf, 16 Kb)

   
Articolo Richiesta del progetto:
Obiettivo 2005-2006 STUDIO CLINICO IN FASE 1 "APPLICAZIONE CLINICA DELLE CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI AUTOLOGHE NELLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA"
Responsabile: dott Letizia Mazzini, Clinica Neurologica, Università del Piemonte Orientale, Novara

Link | Vedi richiesta progetto
   
Articolo Lettera di proroga della borsa di studio:
OGGETTO: Borsa di studio per progetto: STUDIO CLINICO IN FASE 1 "Applicazione clinica delle cellule staminali mesenchinali autologhe nella sclerosi laterale amiotrofica"

Link | Vedi la Lettera di proroga della borsa di studio
   

Aggiornamenti dello stato della ricerca sulle Cellule Staminali

Link | Stem Cells in amyotropich lateral sclerosis: state of the Art

 

Aggiornamenti dello stato della ricerca sulle Cellule Staminali

Link | Experimental Neurology: "Mesenchymal Stem Cells transplantation in amyotrophic lateral sclerosis: A phase I clinical trial the Art

 
 
Visualizza il bando per il conferimento di borsa di studio per il progetto "Applicazione clinica delle cellule staminali mesenchimali autologhe nella Sclerosi Laterale Amiotrofica"
 
VISUALIZZA L'ACCETTAZIONE DELLA DONAZIONE E BANDO DEL CONCORSO

VISUALIZZA L'ASSEGNAZIONE DELLA BORSA DI STUDIO
 
Fondi Raccolti: 68.000,00 € Costo complessivo: 68.000,00 €
 
Indice Obiettivi
OBIETTIVO NR.03 (2006):
RICHIESTA DI ACQUISTO DI STRUMENTAZIONE PER IL LABORATORIO DEL CENTRO TRAPIANTI CELLULE STAMINALI E TERAPIA CELLULARE
 
Presso il Laboratorio Centro Trapianti di Cellule Staminali dell’ospedale Regina Margherita di Torino sono in corso studi sulle cellule staminali mesenchimali (CSM). Le CSM vengono prelevate da individui sani e coltivate in laboratorio per poter poi essere trapiantate in soggetti malati a scopo terapeutico. In questo caso, le CSM umane vengono isolate ed espanse a partire da midollo osseo e indotte al differenziamento in vitro in senso neurale.
   

Il differenziamento delle CSM in cellule neurali viene studiato mediante tecniche di biologia cellulare, molecolare ed elettrofisiologia. In particolare, le CSM poste in coltura con diversi agenti differenziativi, quali ß-mercaptoetanolo; Dimetilsulfossido + ß-idrossi-anisole; acido trans-retinoico e Neural Progenitor Maintenance Medium, sono in grado di modificare la loro morfologia (assumendo un aspetto simil neurale), di esprimere marcatori neurali (quali Nestina, Enolasi Neurone Specifica; l’antigene Nucleare Neuronale la Proteina Associata ai Microtubuli di tipo 2 e la Proteina Gliale Fibrillare Acida) e di presentare correnti associate ai canali del K+ rilevate mediante tecniche di elettrofisiologia. Queste cellule (CSM) sono in grado di secernere sostanze che favoriscono la crescita dei neuroni e dei loro prolungamenti.

Inoltre, per studiare la capacità delle CSM di rallentare la progressione del danno neuronale ed eventualmente rigenerare il tessuto nervoso danneggiato, nel laboratorio di Anatomia Umana e Medicina Legale dell’Università degli Studi di Torino, diretto dal Prof. Alessandro Vercelli, sono in corso studi in vivo su un modello sperimentale di sclerosi laterale amiotrofica nel topo. Come modello viene utilizzato il topo SOD-1, che è portatore del gene mutato della superossidodismutasi di tipo 1. Tale mutazione provoca nei topi un quadro clinico simile a quello che hanno i pazienti affetti dalla forma familiare della Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia caratterizzata dalla degenerazione progressiva dei motoneuroni con conseguente atrofia e paralisi muscolare. Le CSM umane vengono marcate con un colorante nucleare (Bisbenzimide) e inoculate a livello del midollo spinale. I risultati finora ottenuti dimostrano come le CSM inoculate a livello del midollo spinale di questi topi siano in grado di attecchire, migrare e sopravvivere a lungo termine e di ridurre l’astrogliosi reattiva, rallentando la progressione della patologia. Tali risultati si riflettono da un punto di vista funzionale nel miglioramento dei test comportamentali, quindi della funzione motoria, nei topi trapiantati. E’ nostra intenzione utilizzare le CSM per somministrare sostanze che prevengono la morte neuronale in loco nel midollo spinale.

Per continuare tali studi si rende necessario l’utilizzo di nuove strumentazioni quali una cappa a flusso laminare per la manipolazione di colture cellulari con lampada ad UV e rubinetto del vuoto e una centrifuga di grande capacità ventilata da banco per l’isolamento e l’espansione delle cellule staminali mesenchimali.

Responsabili del progetto:
Dott.ssa Franca Fagioli
CENTRO TRAPIANTI CELLULE STAMINALI E TERAPIA CELLULARE
Università degli Studi di Torino
Ospedale Regina Margherita
Piazza Polonia, 94 – Torino

Vai alla news: STUDIO CLINICO IN FASE 1 “APPLICAZIONE CLINICA DELLE CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI AUTOLOGHE NELLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA”


24/08/06
- Confermato l’acquisto dei seguenti macchinari Thermo Electron Corporation:

Prezzo a noi riservato euro 11.266,00

codice 82024100: Maxi Safe 2010 1.8/ con piano di lavoro diviso
codice 52270240: Lampada UV con timer

Prezzo a noi riservato euro 4.785,00
codice 11177560: Centrifuga C4i
codice 11175338: M4 rotore oscillante
codice 11174218: Set 4 portaprovette
codice 11174529: Set 4 adattatori

Prezzo a noi riservato euro 5.258,40
codice 19371: Incubatore + Kit 8 sportellini

Totale ordine euro 21.309,40 + iva 20%= euro 25.571,28.

23/03/2008 Macchinari istallati e collaudati presso il Centro Trapianti
di Piazza Polonia 94 – Torino (Foto 1 - Foto 2 - Foto 3)

10/01/2007: pagato acconto macchinari € 6.392,82
(fatt. n. d/2 06 00 2508 Thermo Fisher Scientific)

15/07/2008: pagato saldo macchinari € 19.178,46
(fatt. n. d/2 06 00 2508 Thermo Fisher Scientific)

 
Fondi Raccolti: 25.571,28 € Costo complessivo: 25.571,28 €
 
Indice Obiettivi
OBIETTIVO NR.04 (2006 - 2007):
FINANZIARE LA RICERCA PER IDENTIFICARE I FATTORI DI RISCHIO GENETICI ED AMBIENTALI NELLO SVILUPPO DELLA SLA NEI CALCIATORI PROFESSIONISTI ITALIANI E INDIVIDUARE POSSIBILI BERSAGLI MOLECOLARI PER NUOVE TERAPIE.
 

Un recente studio epidemiologico sui calciatori professionisti italiani ingaggiati in squadre di serie A e B tra il 1970 e il 2001 ha evidenziato come la frequenza della SLA sia significativamente più alta (di circa 6,5 volte) e l’età d’esordio nettamente inferiore (in media 43 anni) rispetto a quanto accade nella popolazione generale italiana (Articolo Brain). L’origine di tale aumento di frequenza e precocità è sconosciuta.

2006-2007
È possibile ipotizzare, oltre a un’attività fisica intensa tipica dello sport agonistico, che tale aumento di frequenza sia correlato all’uso di sostanze assunte per migliorare le prestazioni atletiche e/o all’uso di farmaci per periodi lunghi o in quantità maggiori rispetto all’utilizzo terapeutico indicato. È ipotizzabile anche una correlazione con i traumi specifici del gioco del calcio (per esempio i colpi di testa), o con la prolungata esposizione a tossici come i fertilizzanti e gli erbicidi usati nei campi di calcio.
Il fatto che nonostante tutti i calciatori esaminati siano stati esposti agli stessi o a simili fattori di rischio ambientale e solo alcuni di essi abbiano contratto la SLA indica che verosimilmente esistono delle caratteristiche genetiche che predispongono alcuni individui a sviluppare la malattia. Perciò approfondire le conoscenze sui possibili fattori ambientali e identificare i geni predisponenti potrebbe fornire elementi molto utili per individuare l’origine della malattia anche in tutti i 4000 pazienti italiani che non sono calciatori professionisti.

Gli obiettivi principali sono dunque quelli di ricercare delle caratteristiche bio-molecolari che possano definire un aumentato rischio di sviluppare la SLA nei calciatori professionisti e, attraverso queste caratteristiche, identificare possibili indicatori diagnostici della malattia e possibili bersagli per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.

Lo studio si prefigge di 1) indagare le caratteristiche cliniche dei calciatori italiani affetti da SLA mediante un’analisi retrospettiva e prospettica di tutti i casi noti dal 1970; 2) identificare eventuali polimorfismi genetici (polimorfismi) come possibili fattori di rischio per lo sviluppo della malattia nei calciatori professionisti; 3) sviluppare modelli cellulari ricavati da tessuti periferici (es. colture primarie di linfociti e di fibroblasti) ( colture cellulari) nei quali sia possibile indagare meccanismi coinvolti nei processi di neurodegenerazione; 4) identificare mediante analisi proteomica (analisi proteomica ) nuovi indicatori biochimici caratteristici della malattia.

Questo studio nasce dalla consolidata collaborazione fra il Dr Gabriele Mora della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia e il Prof Adriano Chiò del Dipartimento di Neuroscienze di Torino che sono gli autori dell’indagine sulla SLA nei calciatori, e si avvale del contributo scientifico di base della Dr Caterina Bendotti del Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto "Mario Negri" che da diversi anni opera in questo campo.

Allegati Borsa di Studio (Dipartimento di Neuroscienze dell'Istituto "Mario Negri"):
- Bando di Concorso per 1 borsa di studio per laureati in discipline biomediche;
- Lettera Dott.essa Silvia Pozzi;
- Lettera a Fondazione Vialli e Mauro.

Allegati Borsa di Studio (Dipartimento di Neuroscienze di Torino):
- Bando per assegnamento della Borsa di Studio;
- CV (Dott.essa Maura Brunetti);
- Verbale della commissione;
- Richiesta di erogazione fondi per Borsa di Studio (Prof. Filippo Bogetto).

Il costo complessivo di questo studio ammonta a 220.000 Euro e comprende 3 borse di studio biennali, i reagenti necessari per condurre gli esperimenti e l’acquisto di uno strumento (Bio-Plex System, Bio-Rad). (Bioplex)

Vedi: Bio-Plex Suspension Array System - Scheda tecnica cod. n. 171000201
Scheda Tecnica Bioplex

Per saperne di più sulla SLA clicca qui

Richieste:
Risorse Umane
1 borsa di studio triennale per biologo presso l'Istituto Mario Negri (costo 45.000 €)
1 borsa di studio biennale per biologo presso la Fondazione Maugeri (costo 40.000 €)
1 borsa di studio biennale per biologo presso il Dipartimento di Neuroscienze di Torino (costo 40.000€)

Materiale e apparecchiature:
Bio-plex System (Bio-rad): apparecchio per la determinazione simultanea di diverse molecole di intresse (citochine, fosfoproteine, fattori di morte cellulare). Costo circa 72.000 €.

Leggi qui Il Comunicato stampa

Materiale di consumo (anticorpi, enzimi, kits per immunoistochimica, terreni di coltura, primer genetici e kit per sequenziamento, etc.) Costo circa 50.000

07/05/ 2007: Acquistato Bioplex euro 72.000
(Bio-Rad Laboratories s.r.l, fattura n° S01/20710589 del 26/3/2007);

18/09/2007: Erogato finanziamento euro 30.000 per borsa di Studio presso Istituto Mario Negri di Milano;

23/01/2008: Pagata prima richiesta di materiale di consumo, € 9.456,00
(Link: visualizza la fattura);

26/03/2008: Pagata seconda richiesta di materiale di consumo, € 20.000
(vedi allegato: Fondazione Vialli e Mauro contributo spese)

15/07/2008: Erogato finanziamento euro 40.000 per borsa di Studio presso Dipartimento di Neuroscienze Università degli Studi di Torino

15/09/2009: Erogati euro 40.000 ad Aisla onlus per il finanziamento della borsa di Studio presso la Fondazione S.Maugeri di Milano


Responsabili del progetto:

Questo progetto nasce dalla consolidata collaborazione fra 3 ricercatori che da molti anni operano nel campo della clinica e della ricerca nella SLA.


Dr. Caterina Bendotti
Laboratorio di Neurobiologia Molecolare
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri,
Milano (link: www.marionegri.it)
bendotti@marionegri.it

Prof. Adriano Chiò
Dipartimento di Neuroscienze
Università di Torino (link: www.unito.it)
adriano.chio@unito.it

Dr. Gabriele Mora

Fondazione Salvatore Maugeri
Istituto Scientifico di Pavia (link: www.fsm.it)
gmora@fsm.it
Clicca per allargare


QUALI RISULTATI SONO STATI RAGGIUNTI:

Agosto 2007:Rapporto dell'attività nel periodo MAGGIO – LUGLIO 2007 presso IL Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino (pdf)
 
Dicembre 2007: Relazione sull’attività svolta nei primi sei mesi dall’acquisizione dell’apparecchiatura BIOPLEX donata per lo studio della SLA (pdf)
 

Marzo 2008: Rapporto d’attività dei primi 6 mesi presso l’Istituto Mario Negri
(Settembre 2007- Marzo 2008)

 
Settembre 2008: Report sull'attività svolta dal 2/05/08 al 31/07/08 presso il laboratorio di Genetica Molecolare dell' ASO O.I.R.M. S.Anna (Torino) - (pdf)
 
Settembre 2008: Rapporto d'attività del periodo MARZO 2008 – SETTEMBRE 2008 presso l'Istituto Mario Negri ( Scarica PDF - Scarica DOC )
 
Novembre 2008: Report sull'attività svolta dal 01/8/08 al 31/10/08 presso il laboratorio di Genetica Molecolare dell' ASO O.I.R.M. S.Anna (Torino) - (pdf)
 
Febbraio 2009: Report sull'attività svolta dal 01/11/08 al 31/1/09 presso il laboratorio di Genetica Molecolare dell' ASO O.I.R.M. S.Anna (Torino) - (pdf)
 
Maggio 2009: Report sull'attività svolta dal 01/02/09 al 30/4/09 presso il laboratorio di Genetica Molecolare dell' ASO O.I.R.M. S.Anna (Torino) - (pdf)
 
Fus mutation: il caso di due famiglie italiane (articolo apparso su Neurobiology of Aging) - (eng - pdf)
 
Maggio 2009:Report sulle attività riguardanti il gene della SLA famigliare - (pdf)
 
Giugno 2009:Report sull'attività Negri-Maugeri - (pdf)
 
Luglio 2009:Rapporto dell'attività nel periodo SETTEMBRE 2008 - LUGLIO 2009 presso l'Istituto Mario Negri e richiesta proroga di 1 anno - (pdf)
 
Ottobre - Dicembre 2009: Attività dal Dipartimento Neuroscienze di Torino "Relazione trimestrale sull'identificazione dei meccanismi genetici alla base della malattia e sui possibili interventi terapeutici - (pdf)
 
Gennaio 2010: Attività svolta presso il laboratorio di Genetica Molecolare dell'ASO O.I.R.M.S S'Anna - (pdf)
 
Marzo 2010: Rapporto sull’attività nel periodo SETTEMBRE 2009- DICEMBRE 2009 presso l’Istituto Mario Negri - (pdf)
 
Durata del progetto: 36 mesi  
Fondi Raccolti: 247.000,00 € Costo complessivo: 247.000,00 €
 
Indice Obiettivi
OBIETTIVO NR.05 (2007):
ACQUISTARE NR. 05 iABLE My Tobii

I COMUNICATORI AD ALTO CONTENUTO TECNOLOGICO"Se volete sapere come ci si sente quando si è impossibilitati a comunicare, andate ad una riunione e fingete di non poter parlare. Usate le mani ma non carta e matita, perché queste non sono usate da persone con gravi disabilità fisiche, impossibilitate ad esprimersi verbalmente. Sarete circondati d persone che parlano, davanti a voi, dietro di voi, intorno a voi, sotto di voi, attraverso di voi ed anche per voi, ma mai con voi. Voi verrete ignorati, finchè vi sentirete come un elemento dell’arredamento".
Mario Melazzini, malato di Sla




I sistemi di comunicazione aumentativa alternativa sono da anni utilizzati per consentire di comunicare anche nelle fasi più avanzate della Sla, in cui sono possibili solamente piccoli movimenti residui, a volte in un solo distretto corporeo.
Tali sistemi, basati su un dispositivo hardware di scrittura, spesso un PC portatile equipaggiato con un software specifico, utilizzano nella maggior parte dei casi il metodo della scansione delle lettere. In questo caso possono essere comandati con un unico pulsante attraverso i movimenti corporei residui, fino a quando essi permangono.

Nella fasi più avanzate della malattia spesso restano solamente i movimenti oculari a collegare il paziente con il mondo circostante mentre egli è sempre e comunque cosciente e bisognoso di esprimersi, di domandare delucidazioni circa la propria patologia, di condividere col medico le scelte riguardanti la propria cura, di esprimere ai familiari o amici il proprio affetto e di partecipare alla vita sociale scambiando opinioni e pensieri con chiunque.
In questi casi estremi oggi la tecnologia può fare molto per consentire di rimanere collegati con l’ambiente circostante.
A tale scopo sono nati dei dispositivi a controllo oculare che grazie ad una telecamera connessa ad un computer e ad un software, consentono di scrivere, navigare in Internet, leggere scrivere e spedire e-mail, comandare luci ed apparecchi domestici, e molto altro ancora.

Questi dispositivi ad altissimo contenuto tecnologico si avvalgono di una telecamera ad alta risoluzione in grado di rilevare in tempo reale i movimenti delle pupille e attraverso il software di cui sono dotati, riescono a individuare quale area dello schermo si sta guardando con una straordinaria precisione. Questo sistema viene utilizzato con ottimi risultati abbinato ad una tastiera virtuale. Grazie a questa tecnologia è necessario soltanto essere in grado di guardare le lettere presenti sullo schermo per poter scrivere. Il costo di tale sistema attualmente supera i 20.000-24.000 euro, anche se ultimamente sono apparsi sul mercato dei sistemi meno costosi, circa 7-8.000 euro, ma anche meno precisi e non affidabili.

Le caratteristiche tecniche sono le seguenti:

Sistema eye-tracking di tipo remoto e binoculare, con capacità di tolleranza dei movimenti del capo, calibrazione automatica rapida (< a 1,5 minuti) e con dati memorizzabili, procedura di auto-calibrazione durante l’uso. Detto sistema è dotato di una suite software per la comunicazione, capace di consentire l’invio/ricezione della posta elettronica (compresa la gestione di eventuali file jpg allegati), la navigazione in internet, l’effettuazione di telefonate tipo VoIP attraverso l’integrazione di un sistema TTS (Text-To-Speech) e di una tastiera a video, la gestione di un archivio di immagini e testo per il tramite di un file manager facilitato, una agenda anche visuale (dotata cioè di foto) per la memorizzazione e gestione dei contatti, un lettore facilitato di testi (formato txt), applicazioni tutte dotate di una interfaccia utente semplice ed intuitiva e controllabili attraverso il solo ed esclusivo uso degli occhi (movimenti oculari). Il sistema deve inoltre essere dotato di una serie di tastiere virtuali a controllo oculare (i.e., interfacciate con l’eye-tracker), di un sintetizzatore vocale integrato e di un account di posta e telefono inclusi e personalizzati. In considerazione delle peculiari condizioni fisiche del malato, per una maggiore tempestività nella personalizzazione e taratura del sistema, deve essere inclusa una procedura di intervento tecnico da remoto capace di modificare tutti i parametri di funzionamento del sistema stesso.

Approfondimento "Eye-Trackers per la Ricerca" (pdf)

IL PROGETTO DELLA FONDAZIONE "VIALLI E MAURO" E DI AISLA ONLUS

Al momento attuale Aisla Onlus, con enormi sacrifici economici, ha già distribuito 13 comunicatori “I Able My Tobii” in comodato d’uso gratuito ad altrettanti malati/associati che ne avevano urgente necessità.

Inoltre, grazie al lavoro svolto da Aisla in collaborazione con il Ministero per la Salute, la Conferenza Stato-Regioni ha recentemente approvato lo stanziamento di 10 milioni di euro, distribuiti tra le varie Regioni italiane, per l'acquisto di altri comunicatori ad alto contenuto tecnologico destinati ai malati di Sla.

Leggi il "Comunicato stampa del Ministro della salute Livia Turco" (pdf)

E’ intenzione della AISLA onlus di acquistare altri 10 comunicatori da fornire in comodato d’uso e la Fondazione Vialli e Mauro onlus contribuirà nella spesa per 5 apparecchi.

Leggi "La lettera di richiesta della AISLA" (pdf)

In allegato stralcio del contratto di fornitura My Tobii accordato a Giugno 2007 tra AISLA onlus e SR LABS srl.

Leggi il "Contratto di fornitura" (pdf)

24/10/2007 Pagato 1° Acconto dalla Fondazione, euro 35.554,48
Scarica il documento del primo acconto (pdf)

28/11/07 Pagato 2 ° Acconto dalla Fondazione, euro 35.554,48
Scarica il documento del secondo acconto (pdf)

02/10/08 Pagato saldo dalla Fondazione, euro 17.777,24
Scarica l'allegato (jpg)

 
Fondi Raccolti: 88.886,20 € Costo complessivo: 88.886,20 €
 
Indice Obiettivi
OBIETTIVO NR.06: (2008)
ACQUISTARE UN ELETTROMIOGRAFO DA DONARE AL CENTRO CLINICO NEMO DI MILANO, PRESSO L'AZIENDA OSPEDALIERA NIGUARDA
 

L'elettromiografo è un'apparecchiatura in grado di rilevare, memorizzare ed elaborare i segnali elettrici connessi con l'attività muscolare di qualsiasi tipo e zona del corpo umano.

Grazie a questo strumento è possibile, per i malati affetti da patologie neuromuscolari, in particolare per la Sclerosi Laterale Amiotrofica, rilevare i segni di sofferenza del II motoneurone tramite lo studio del sistema nervoso periferico e la registrazione dell'attività elettrica muscolare, permettendo, al neurologo clinico, di aggiungere un tassello importante per arrivare alla diagnosi di certezza della malattia.

Elettromiografo
In particolare l'elettromiografia è utile per:
   • Localizzare il disturbo;
   • Identificare il processo patologico sottostante;
   • Caratterizzare il deficit;
   • Valutare la gravità del deficit;
   • Monitorizzare il decorso della malattia;
   • Valutare l'efficacia delle terapie eventuali adottate.

Il costo completo di questo strumento sarà di circa 50.000 Euro, ed il suo utilizzo sarà previsto presso il Centro Clinico Nemo di Milano, presso l'Azienda Ospedaliera Niguarda. Centro nato e voluto grazie alla collaborazione, tenacia tra AISLA e UILDM, e creato per la diagnosi e la cura delle malattie neuromuscolari. E' il primo modello concreto di sussidiarietà, con l'obiettivo reale di garantire al malato la presa in carico globale.
 

01 Dicembre 2009
Donazione dell'elettromiografo al Centro Clinico Nemo
Foto della Donazione

 
Ottobre 2009:
Documento di trasporto e consegna dell'elettromiografo
 
Ottobre 2009:
Pagamento a GLM
 
Ottobre 2009:
Pagamento a Cardinal Health
 
Agosto 2009:
Saldata fatt. 002326 del 29/5/09 euro 2.160,00
 
Luglio 2009:
Fattura GLM
 
Giugno 2009:
Fattura Cardinal Health
 
 
Fondi Raccolti: 62.000,00 € Costo complessivo: 62.000,00 €
 
 
Indice Obiettivi
OBIETTIVO NR.07: (2008)
FINANZIAMENTO DI UN BUDGET PER 1 POSTO DA RICERCATORE UNIVERSITARIO DI NEUROLOGIA PER LA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA DELL'UNIVERSITA' DI TORINO PER LA RICERCA SULLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA
 

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia degenerativa del sistema nervoso, con interessamento selettivo dei motoneuroni I e II, tuttora considerata rara, che colpisce sia uomini (con lieve prevalenza) che donne, a tutte le età, ma prevalentemente nella settima decade di vita, determinando un progressivo deficit delle funzioni motorie a livello spinale (atrofia, crampi, fascicolazioni, spasticità e perdita di forza muscolare ai 4 arti), respiratorio (con interessamento dei muscoli diaframma e intercostali) e bulbare (cioè i muscoli innervati dai nervi cranici, causando disfonia, disartria e disfagia).

La malattia ha una media di sopravvivenza di circa 3-4 anni dall’esordio dei sintomi, e il decesso avviene per insufficienza respiratoria dovuta o a polmoniti, spesso ab ingestis (da ingestione di cibo nelle vie aeree), o a progressivo deficit dei muscoli respiratori.
La SLA, secondo i dati del Registro Piemontese e Valdostano per la SLA, ha un’incidenza di circa 2,9 casi per 100.000 abitanti (pari a circa 120 nuovi casi all’anno in Piemonte e Valle d’Aosta) e una prevalenza di circa 7,4 casi per 100.000 abitanti (pari a circa 320 pazienti l’anno).

La causa è tuttora sconosciuta e non esistono terapie eziologiche, eccetto il riluzolo, che però ha dimostrato un’efficacia solo nel rallentare la progressione della malattia. Esistono tuttavia efficaci terapia sintomatiche e la possibilità di assistere adeguatamente il malata affetto da SLA, ma esso deve essere preso in carico totalmente da centri specializzati.

La attività del Centro SLA di Torino della I Clinica Neurologica dell’Università di Torino, diretta dal Prof. Roberto Mutani, il cui responsabile è il Prof. Adriano Chiò, negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale per mole di lavoro e diversificazione di obiettivi.Dalla sua nascita, assistenza e ricerca clinica sono stati i principali obiettivi:

a) il numero di pubblicazioni scientifiche è stato in costante aumento, con una produttività altissima e di alto livello; inoltre il numero di contributi scientifici presentati nei più importanti convegni internazionali, nonché nazionali è numerosissimo;

b) sono attualmente in corso svariati progetti di ricerca interni, con collaborazioni all’interno del gruppo di ricerca interdisciplinare (Turin ALS Research Group), e con collaborazioni esterne (gruppo di studio italiano sulla SLA, EURALS, NIH e altre collaborazioni); in particolare studi di genetica molecolare e di wide genomic screening; studi clinici epidemiologici (registro prospettico di popolazione, fattori di rischio, quali lo sport, in particolare il calcio, studi sulla valutazione dello stress e dei traumi, sul peso, assetto lipidico); studi clinici di valutazione dei parametri respiratori e dietologici; studi clinici psicologici, di qualità della vita e neuropsicologici; studi di ricerca di marcatori di diagnosi e di prognosi; studi neurofisiologici); studi cilinici sperimentali (vedi punto d).
 
c) il numero di pazienti seguiti ambulatorialmente e, per primi in Italia, domiciliarmene con un servizio istituzionalizzato di assistenza specialistica domiciliare, è in costante aumento, con accessi da fuori Regione sempre più frequenti, raggiungendo circa 650 visite ambulatoriali all’anno, e circa 200 domiciliari; inoltre i ricoveri presso questa struttura di tipo diagnostico e terapeutico e per esecuzione di procedure come la gastrostomia radiologica per cutanea (da questo gruppo, primo al mondo, dimostrata essere la più indicata nei pazienti affetti da SLA) ricoprono una grossa parte dell’attività assistenziale;

d) sono attualmente in corso 6 trial terapeutici, due dei quali internazionali e quattro nazionali, di cui tre nati come studi spontanei; studio multicentrico STEMALS, che valuta l’utilizzo di fattori di crescita per la mobilizzazione delle cellule staminali mesenchimali; il protocollo SIRONA ONO2506PO; il Protocollo ALALS; il protocollo GOALS; il protocollo LITALS; il protocollo LAC.

Tale mole di lavoro, che richiede un training specialistico, è attualmente svolta dal Prof. Adriano Chiò e da collaboratori che lavorano costantemente e specificamente su questa malattia, che ricoprono posizioni lavorative non strutturate (2 dottorandi di ricerca, 3 specializzandi, 2 psicologi a contratto, 1 biologo borsista, alcuni tesisti). Appare quindi necessario accrescere l’organico strutturato in maniera da poter garantire lo svolgimento delle attività assistenziali, ma in particolare di ricerca, su una malattia devastante quale è la SLA.

 
Fondi Raccolti: 87.846,26 € Costo complessivo: 450.000,00 €
 
Indice Obiettivi
OBIETTIVO NR.08: (2008)
ARISLA, AGENZIA DI RICERCA PER LA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (SLA), RICERCA DI UNA PERSONA CHE ASSUMA LA RESPONSABILITA' DI DIRETTORE
 
AriSLA
Agenzia di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica
 

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INSIEME PER UN FUTURO SENZA SLA

La mission: operare come catalizzatore della ricerca di base, clinica e tecnologica. Creando le sinergie più idonee per offrire ai malati di SLA più speranze di cura e migliorare la qualità di vita.
19-12-2008: Taglio del nastro per la sede di AriSLA

Cos'è AriSLA - OTTOBRE 2009 ( PDF )

 
Dicembre 2009:
Versati € 100.000,00 - Ricevuta Contributo Annuale 2009
 

Giugno 2009:
versato saldo

€ 50.000,00 (2008) - Ricevuta Saldo della quota 2008

 

Maggio 2009:
Deliberata ed erogata donazione extra per supporto avviamento Fondazione AriSLA:

€ 50.000 - Ricevuta Donazione Extra per supporto avviamento


 
Dicembre 2008:
versato acconto € 50.00,00

 

 

Fondi Raccolti: 250.000 € Costo complessivo: 500.000,00 €
 
Indice Obiettivi
OBIETTIVO NR. 09 (2010):
FINANZIAMENTO DI UNA BORSA DI STUDIO PER UN RICERCATORE TELETHON
 
 

PRESENTAZIONE DI TELETHON

Un’organizzazione che lavora tutto l’anno per raccogliere fondi in grado finanziare progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare. Un gruppo di scienziati all’avanguardia in Italia e nel mondo per la qualità del loro lavoro.
Un ente trasparente che garantisce il miglior utilizzo delle donazioni. Tutto questo si chiama Telethon. È nato nel 1990, per volere di un gruppo di mamme i cui figli erano affetti dalla distrofia muscolare. Dal 1992 il Comitato Telethon ha esteso i propri finanziamenti alla ricerca su tutte le malattie genetiche.
Fondato da Susanna Agnelli, ogni anno entra nelle case degli italiani grazie alla maratona televisiva, che ha celebrato a dicembre 2009 la ventesima edizione. Dal 2009 è presieduto da Luca Cordero di Montezemolo.
Per maggiori informazioni: http://www.telethon.it

 
Fondi Raccolti: 0 € Costo complessivo: 30.000,00 €
 
Indice Obiettivi
OBIETTIVO NR. 10 (2010):
PRENDI IL TUO POSTO NELLA LOTTA CONTRO LA SLA!


Nel mese di giugno 2009 AriSLA ha dato vita al suo primo bando di ricerca:
Call for Ideas.
Il processo di valutazione dei 105 progetti che sono stati presentati è attualmente in corso e si concluderà a marzo 2010; la graduatoria sarà pubblicata intorno alla prima settimana di Aprile.
L'obiettivo della Fondazione Vialli e Mauro è di finanziare il primo progetto di ricerca ritenuto di massima eccellenza dalla Commissione Scientifica Internazionale di AriSLA.

 

Concorso di idee AriSLA 2009:
Leggi la News - Comunicato AriSLA 10/07/2009 - AriSLA: presentati 105 progetti di Ricerca

 
Gennaio 2010:
Aggiornamenti sul Concorso Call For Ideas
 
Fondi Raccolti: 39.000 €  
 
 
10122 TORINO – VIA PIAVE 10. Codice Fiscale 97640960015. Iscrizione n° 350 Registro Persone Giuridiche Prefettura di Torino