AriSLA annuncia che sono stati stanziati oltre 1,5 milioni di euro per i progetti vincitori del "Concorso per idee di ricerca sulla SLA 2009", pubblicato lo scorso giugno.
I progetti finanziati sono i primi 5 classificati sulla base di un’attenta selezione, fondata sul principio della peer review, quale garanzia di oggettività e terzietà. La valutazione delle proposte progettuali presentate è stata affidata al Comitato Scientifico Internazionale di AriSLA, i cui membri sono tra i maggiori esperti a livello internazionale in tale ambito. Al bando hanno partecipato oltre 300 ricercatori da tutta Italia, che hanno sottoposto ad AriSLA un totale di 105 proposte progettuali, di cui 53 afferenti alla ricerca di base, 15 alla ricerca clinica, 21 alla ricerca traslazionale e 16 alla ricerca tecnologica. I finanziamenti per ciascun progetto approvato variano tra i 53mila e i 510mila euro, erogati in un periodo compreso tra i due anni e i tre anni di lavoro. In sintesi i progetti che sono stati finanziati dal bando 2009:
PRALS, P2X7 Receptor in Amyotrophic Lateral Sclerosis Il progetto si propone di studiare il ruolo del ricettore P2X7 nella neuroinfiammazione, mediata dall´attivazione di microglia. Questo fenomeno è uno dei principali eventi precoci che si verifica nella patogenesi della SLA sporadica e familiare e, anche se il suo ruolo non è affatto chiaro, si ritiene possa accelerare la progressione della malattia. In particolare i dati preliminari indicano che il ricettore P2X7 è direttamente coinvolto nell’aumento della neurotossicità nei modelli SLA Principal Investigator: Nadia D’Ambrosi - Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Partner 1: Mauro Cozzolino - Fondazione Santa Lucia IRCCS, Roma Partner 2: Patrizia Popoli - Istituto Superiore di Sanità, Roma
EXOMEFALS, Identification of candidate disease genes in FALS using a targeted exon capture and resequencing approach Il progetto si propone di mettere in network l’attività di ricerca dei clinici con quella dei ricercatori di base mirando all´identificazione di nuovi geni coinvolti nella SLA familiare. In effetti, i geni causali sono attualmente noti in meno di un terzo dei casi della SLA ereditaria. L´approccio innovativo chiamato “exone screening”, consentirà ai ricercatori di concentrarsi solo sulle parti codificanti del genoma che, nonostante costituiscano l’1% del DNA umano, ospitano ben l’85% di mutazioni causali delle malattie genetiche. Principal Investigator: Vincenzo Silani - Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Neurologia, IRCCS Istituto Auxologico Italiano, Milano Partner 1: Cinzia Gellera - Fondazione IRCCS - Istituto Neurologico Carlo Besta, Milano Partner 2: John Landers - Università del Massachusetts, Worcester, USA
BRINDISYS, Brain-computer interface devices to support individual autonomy in locked-in individuals La SLA è una malattia progressiva che negli stadi avanzati comporta scarse o assenti funzioni motorie, portando il malato alla totale dipendenza da “care-giver”, con il conseguente impatto sulla qualità di vita e sui costi elevati di assistenza sociale. In tal senso, lo studio si inserisce nell’ambito della tecnologia assistenziale e ha l´obiettivo di sviluppare un dispositivo di tipo interfaccia cervello-computer, che permetta una maggiore autonomia dei pazienti affetti da gravi problemi motori. Principal Investigator: Febo Cincotti - Fondazione Santa Lucia IRCCS, Roma Partner 1: Massimo Mecella - Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Dipartimento di Informatica e Sistemistica, Roma Partner 2: Francesco Amato - Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, Catanzaro Partner 3: Maurizio Inghilleri - Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Dipartimento Scienze Neurologiche, Roma Partner 4: Alessia Pizzimenti - Associazione Crossing Dialogues, Roma
RBPALS, Characterization of disease mechanisms mediated by TDP-43 and FUS RNA-binding proteins in Amyotrophic Lateral Sclerosis Lo scopo del progetto consiste nella caratterizzazione accurata dei meccanismi di neurodegenerazione mediati da due proteine, TDP-43 e FUS. In particolare la TDP-43 è stata recentemente identificata come molecola chiave nella SLA sporadica, ed è stata osservata in forma mutata in alcuni casi familiari. Entrambe le proteine sono coinvolte nel processamento e nel trasporto assonale delle mRNA, determinando la sintesi proteica quando e dove necessario: un meccanismo di particolare importanza nelle cellule che, come i motoneuroni, hanno un metabolismo attivo e devono rispondere velocemente agli stimoli. Principal Investigator: Antonia Ratti – Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Neuroscienze, IRCCS Istituto Auxologico Italiano, Milano Partner 1: Francisco Baralle - ICGEB, Trieste Partner 2: Antonio Pizzuti - Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Roma
CanALS, A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled, Multicentre Study to Assess the Efficacy on Spasticity Symptoms of a Cannabis Sativa Extract in Motor Neurone Disease Patients Il progetto si propone di valutare l’uso di cannabinoidi nel contrastare i sintomi di spasticità nei pazienti con malattia del motoneurone. Nella SLA, nonché in altre malattie simili, quale la sclerosi laterale primaria, la spasticità rappresenta uno dei sintomi che maggiormente influenza le capacità motorie e, in generale, la qualità della vita dei pazienti. I pochi farmaci attualmente disponibili hanno finora dimostrato una limitata efficacia e comportano perdita di tono muscolare ed effetti collaterali spesso importanti. Principal Investigator: Mauro Comola - Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Dipartimento di Neurologia, Milano Partner 1: Gabriele Mora - Fondazione Salvatore Maugeri IRCCS, Istituto Scientifico di Milano Partner 2: Massimo Corbo - NEuroMuscular Omnicentre (NEMO), Fondazione Serena, Milano
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